Attraverso l’ormai familiare modulo espressivo del fotomurale, Paolo Gasparini torna nella sua Gorizia con un’opera inedita, Via per le strade, costruita in forma tripartita attorno ad altrettanti temi fondamentali per la sua poetica: le radici, culturali e identitarie, di chi ha passato un’intera esistenza lontano dal luogo dove è nato e cresciuto, il viaggio, sia come corollario di questa condizione, sia come unica opzione di sopravvivenza per troppa parte dell’umanità e la responsabilità rispetto ai bambini e al loro futuro.
Uno sguardo lucidissimo di un autore, classe 1934, che resta sempre capace di interrogare il presente con l’evidenza del riscontro visuale, a denunciare con forza l’endemico virus dell’iniquità sociale, della colonizzazione culturale del Sud del mondo, attraverso la più potente e pervasiva delle ideologie novecentesche: quella consumistica.
E a fare da contraltare e monito a un presente mai così incerto e confuso, alla nuova installazione viene affiancato un altro celebre fotomurale dell’autore, un classico del suo percorso espressivo, La pasión sacrificada, dolorosa riflessione sulle utopie rivoluzionarie tradite, che hanno segnato tanta cultura antagonista del Novecento.
