“Troppo grande e ricca perfino per un doge” esclamò Napoleone Bonaparte al suo arrivo a Villa Manin il 27 agosto 1797.
E infatti, Villa Manin è una delle più grandi ville venete mai realizzate con un’architettura unica che coniuga il modello palladiano a quello del Bernini, testimone della ricchezza della nobile famiglia di Lodovico Manin, l’ultimo doge della Repubblica di Venezia.
Villa Manin è stata negli anni luogo di rappresentanza e centro di produzione agricola e manifatturiera. Uno dei suoi ospiti più illustri, Napoleone Bonaparte, la elesse a suo quartier generale e qui firmò, il 17 ottobre 1797, il Trattato di Campoformido che sancì la fine della Serenissima.
Oggi Villa Manin è un polo culturale che ospita mostre temporanee, eventi e residenze artistiche.
