Nel cinquantenario del Terremoto del Friuli, arte e architettura si intrecciano in un racconto potente e universale di resilienza, memoria e rinascita.
Un percorso espositivo di grande fascino, in cui documenti d’epoca, capolavori dell’arte antica e opere di protagonisti del contemporaneo dialogano attraverso i secoli, dando vita a una riflessione intensa sulla capacità dell’uomo di ritrovare, anche dopo la tragedia, la forza di ricominciare.
A fare da cornice a questo viaggio è l’Esedra di Levante di Villa Manin, luogo di straordinaria suggestione, la cui storia riflette i temi della durata, della memoria e della trasformazione. Qui, il percorso si sviluppa su tre livelli, accompagnando il visitatore in un’esperienza immersiva che, dalla testimonianza del terremoto in Friuli, si apre progressivamente a una visione più ampia della cultura occidentale.
